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Quesiti
Nella PA chi deve adottare il Piano triennale di prevenzione e anticorruzione? 13/12/2017

L’art. 1, comma 8, della l. 6 novembre 2012, n. 190, stabilisce  che: «l’organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile individuato  ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano  triennale di prevenzione della corruzione». In merito, il Piano Nazionale  Anticorruzione specifica che l’organo di indirizzo politico deve adottare il  P.T.P.C. prendendo a riferimento il triennio successivo a scorrimento. La  sussistenza dell’obbligo in parola discende, dunque, dalla stessa natura del  P.T.P.C. che, in quanto atto programmatorio, non costituisce un insieme  astratto di previsioni e misure, ma tende alla loro concreta attuazione in modo  coordinato rispetto al contenuto di tutti gli altri strumenti di programmazione  presenti nell’amministrazione e, innanzi tutto, rispetto al Piano della  Performance (P.P.), col quale deve essere realizzato un collegamento effettivo  e puntuale. Si tratta, in sintesi, di uno strumento dinamico, che si evolve con  l’evolversi della struttura amministrativa cui pertiene, in relazione al  progredire della strategia di prevenzione.

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