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WHISTLEBLOWING: Sì alle segnalazioni, ma senza commettere atti illeciti
27 luglio 2018

La Corte di cassazione, con sentenza n. 35792/2018, ponendo l’attenzione sulla duplice ratio ‘istituto del Whistleblowing “consistente da un lato nel delineare un particolare status giuslavoristico in favore del soggetto che segnalata illeciti e, dall’altro, nel favorire l’emersione, dall’interno delle organizzazioni pubbliche, di fatti illeciti, promuovendo forme più incisive di contrasto alla corruzione“, sottolinea come, per il segnalante, “non vi sia alcun obbligo di attiva acquisizione di informazioni, autorizzando improprie attività investigative, in violazione dei limiti posti dalla legge“.          In conclusione, il soggetto segnalante è tutelato dall’istituto del Whsitleblowing fin tanto che “segnali fatti antigiuridici appresi nell’esercizio del pubblico ufficio o servizio“, e non tramite “improprie attività investigative“.

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