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Whistleblowing: pubblicate le nuove linee guida Anac

L'Anac con Delibera n. 469 del 9 giugno 2021 ha approvato le nuove linee guida per il whistleblowing. Lo scopo è di fornire indicazioni sull’applicazione della legge 179/2017. Le linee guida sono rivolte alle pubbliche amministrazioni e agli altri enti indicati dalla legge tenuti a prevedere misure di tutela per il dipendente che segnala condotte illecite, nonché ai potenziali segnalanti.  Nella predisposizione delle linee guida l’Autorità ha considerato i principi espressi in sede europea dalla Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019. Qui Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 54-bis, del d.lgs. 165/2001 (c.d. whistleblowing)

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Dati personali in Delibera: Provvedimento Garante n.69/21

Il Garante della Privacy, con provvedimento sanzionatorio n. 69 del 25 febbraio 2021 ha rilevato l’illiceità del trattamento di dati personali effettuato da un Comune, per aver diffuso dati personali relativi alla reclamante, contenuti nella deliberazione della giunta comunale n. XX del XX, in assenza di idonei presupposti normativi, in violazione degli artt. 6, par. 1, lett. c) ed e), 2 e 3, lett. b) del Regolamento, e 2-ter, commi 1 e 3, del Codice, nonché dei principi di base del trattamento contenuti nell’art. 5, par. 1, lett. a) e c) del Regolamento. In particolare, nel caso in questione è emerso che, consultando la sezione “cerca in archivio” dell’albo pretorio online del Comune e inserendo il cognome e nome della reclamante, veniva menzionata la Delibera della Giunta Comunale del XX (n. reg....

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Obbligo di pubblicazione e minimizzazione dei dati – Provvedimento Garante Privacy

Con provvedimento n.34/2021 , il Garante Privacy ha emesso un'ordinanza di ingiunzione a carico di un comune per aver pubblicato dati personali non pertinenti. Infatti nel rispetto del principio di “minimizzazione dei dati”, anche in presenza di un obbligo di pubblicazione, i soggetti chiamati a darvi attuazione non possono comunque diffondere i dati personali eccedenti o non pertinenti. Inoltre, non rileva quanto dichiarato dall’Ente con riferimento alla circostanza che la reclamante fosse identificabile solo da un numero limitato di soggetti. Per “dato personale” si intende, infatti, “qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile”, dovendosi considerare “identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come un numero di identificazione.

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